IMPRENDITORIA FEMMINILE. Accesso al credito agevolato

Fino al 31 dicembre 2019 saranno operativi alcuni strumenti che favoriscono l’accesso al credito da parte delle libere professioniste e delle imprese a prevalente partecipazione femminile: ecco i requisiti e le agevolazioni previste.

L'imprenditoria femminile rappresenta attualmente una splendida realtà del nostro Paese, anche numericamente rilevante: secondo i dati diffusi da UnionCamere, sono 154 mila le giovani donne a capo di una impresa in Italia, una ogni 12 aziende femminili, con Campania e Lombardia che si contendono il primato per la presenza di imprese femminili di under 35 e Umbria e Friuli Venezia Giulia che si piazzano al vertice della classifica per tasso di femminilizzazione delle imprese giovanili. Per queste tipologie di imprese sono previsti molti incentivi, tra cui l'accesso al credito agevolato, per favorire lo sviluppo dell'imprenditoria femminile: vediamo nel dettaglio di che si tratta.


I requisiti per le agevolazioni

Fino al 31 dicembre 2019 saranno operativi alcuni strumenti che favoriscono l'accesso al credito da parte delle libere professioniste e delle imprese a prevalente partecipazione femminile, ovvero:

  • impresa individuale in cui il titolare è una donna;
  • società di persone nella quale la maggioranza numerica di donne sia superiore al 60% dei soci;
  • società di capitali dove le quote di partecipazione al capitale siano di almeno 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione costituiti per almeno i 2/3 da donne;cooperative nelle quali la maggioranza numerica di donne
  • non superi il 60% di soci;
  • le lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste.

Le banche aderenti al Protocollo d'intesa dovranno mettere a disposizione delle imprese femminili e delle lavoratrici autonome uno specifico plafond finanziario, destinato alla concessione di finanziamenti a condizioni competitive potendo beneficiare della garanzia dello Stato.