Due giornate dedicate alla scoperta del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico del territorio del GAL Logudoro Goceano.
Restare, tornare, arrivare. Tre parole che raccontano altrettante possibilità per il futuro delle aree interne e che rappresentano il filo conduttore di “Radici Future: due giorni nelle terre aperte del GAL Logudoro Goceano”, il press tour in programma giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026. Due giornate per attraversare un territorio composto da 34 Comuni, distribuiti nelle quattro aree di Villanova, Meilogu, Goceano e Logudoro, e conoscere da vicino le esperienze, le imprese e le comunità che ogni giorno contribuiscono a mantenerlo vivo. Un territorio che, come molte aree interne della Sardegna, affronta le sfide dello spopolamento e dell’invecchiamento della popolazione, ma che non intende raccontarsi esclusivamente attraverso le proprie fragilità. Al centro del press tour ci sarà infatti una prospettiva diversa: mostrare come le comunità locali stiano affrontando il cambiamento, trasformando risorse, tradizioni e competenze in nuove opportunità di sviluppo.
Dai risultati raggiunti alle nuove prospettive
Il press tour rappresenterà anche un’occasione per raccontare i risultati della Programmazione 2014–2022 del GAL Logudoro Goceano, che ha visto l’attivazione di oltre 4,5 milioni di euro, il sostegno a più di 50 imprese e il finanziamento di oltre 150 progetti.
Interventi che hanno contribuito a sostenere l’imprenditorialità locale, valorizzare il patrimonio territoriale e migliorare i servizi nelle comunità rurali. Tra le iniziative realizzate figura anche Tancas Abertas, la piattaforma dedicata alla promozione del territorio e a un turismo sostenibile, autentico ed esperienziale.
Da questi risultati prende forma la nuova Strategia di Sviluppo Locale, significativamente intitolata “Radici Future”, che individua due ambiti di intervento strettamente collegati: il cibo e le filiere agricole, come elementi capaci di generare reddito, identità e competenze; i servizi, i beni e gli spazi collettivi, fondamentali per garantire qualità della vita e inclusione nei piccoli centri.
Due dimensioni che concorrono a costruire una nuova idea di cittadinanza rurale: creare condizioni per chi sceglie di restare, opportunità per chi desidera tornare e capacità di accoglienza per chi decide di arrivare.
Un viaggio tra patrimonio, imprese e comunità
Il programma prenderà il via giovedì 29 ottobre dalla Necropoli di Puttu Codinu, a Villanova Monteleone, uno dei siti archeologici del territorio inseriti nel 2025 nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Una prima tappa dedicata al valore del patrimonio culturale come risorsa per lo sviluppo e l’attrattività turistica.
Il percorso proseguirà a Pozzomaggiore, con la visita a Zia Chicca Lab, il laboratorio artigianale avviato dalla giovane Francesca grazie al sostegno del GAL. Un’esperienza che racconta come la trasmissione dei saperi tradizionali possa diventare una concreta opportunità professionale per le nuove generazioni.
A Padria, presso il Centro di aggregazione sociale, uno show-cooking dedicato ai prodotti locali accompagnerà un primo momento di confronto sui temi delle produzioni tipiche, della trasmissione dei saperi e della Silver Economy, con il coinvolgimento di Slow Food, UISP Nazionale e rappresentanti della Fondazione Hubruzzo.
Nel pomeriggio, dopo la visita alla Necropoli di Sant’Andrea Priu a Bonorva, il viaggio raggiungerà il borgo di Rebeccu, dove è previsto un incontro con i rappresentanti delle amministrazioni comunali. Al centro del dialogo, le tre parole chiave del progetto: restare, tornare e arrivare.
La seconda giornata, venerdì 30 ottobre, sarà dedicata ai servizi rurali, alle produzioni locali e alle scelte di vita.
A Foresta Burgos sarà presentata l’esperienza del Taxi sociale, servizio attivato grazie a un contributo del GAL, come esempio concreto di intervento per migliorare l’accessibilità e la qualità della vita delle comunità rurali.
Il tour proseguirà a Bono, presso l’azienda agricola Mulas, con un approfondimento sull’Arvesiniadu, raro vitigno autoctono del Goceano, e sulle opportunità legate al recupero e alla valorizzazione delle produzioni locali.
L’ultima tappa sarà a Tula, presso Areste, dove Daniela Scarpellino e Alessandro Pintadu racconteranno il proprio progetto di vita, fondato sul ritorno alla natura, sul rispetto dei suoi equilibri e sulla valorizzazione delle risorse spontanee del territorio.
Silver Economy e longevità: una nuova prospettiva per le aree interne
Tra i temi trasversali del press tour ci sarà quello dell’invecchiamento della popolazione, affrontato non soltanto come una criticità demografica, ma anche come un’opportunità per ripensare l’organizzazione dei servizi e il ruolo delle comunità.
La riflessione sulla Silver Economy e sulla longevità permetterà di approfondire il valore dell’invecchiamento attivo, dei servizi di prossimità e della trasmissione intergenerazionale delle conoscenze.
Un approccio che mette al centro le persone e riconosce nella qualità della vita, nelle relazioni sociali e nell’accessibilità dei servizi alcuni degli elementi essenziali per il futuro dei piccoli centri.
Radici solide per costruire il futuro
“Radici Future” vuole essere molto più di un itinerario alla scoperta del territorio. È un’occasione per raccontare un modello di sviluppo rurale che parte dalle risorse esistenti e guarda alle trasformazioni economiche, sociali e demografiche come sfide da affrontare attraverso progettualità e partecipazione.
Le esperienze che saranno protagoniste delle due giornate mostrano come patrimonio culturale, produzioni agricole, artigianato, servizi e nuove scelte imprenditoriali possano contribuire a costruire prospettive concrete per le comunità.
Perché affrontare il cambiamento demografico significa creare condizioni per chi sceglie di restare, opportunità per chi può tornare e capacità di accoglienza per chi decide di arrivare.
È da questa visione che il GAL Logudoro Goceano intende proseguire il proprio percorso di sviluppo locale, valorizzando le radici del territorio per costruirne il futuro.
