Riconfermato alla presidenza Salvatore Masia. La riforma statutaria garantisce piena rappresentatività a tutti i territori e premia una forte coesione tra pubblico e privato
Si è svolta lunedì 5 ottobre, presso il Centro Servizi Turistici di Thiesi, l’Assemblea dei Soci del GAL Logudoro Goceano. Durante l’assemblea si è svolto un passaggio strategico fondamentale che ne rinnova e rafforza la struttura di governance. La principale novità riguarda la trasformazione del Consiglio di Amministrazione nel nuovo Consiglio Direttivo, accompagnata da un ampliamento dei suoi componenti, che passano da sette a nove. Finora la rappresentanza pubblica contava su tre seggi, una configurazione che nel tempo ha penalizzato il territorio del Villanova — pur composto da cinque comuni —, il quale non era mai riuscito ad esprimere un proprio candidato all’interno dell’organo esecutivo, a differenza di Goceano, Meilogu e Logudoro. Con la riforma approvata, la componente pubblica sale a quattro membri: in questo modo tutti e quattro i territori del GAL avranno la garanzia di essere direttamente rappresentati da un proprio referente pubblico. Parallelamente, per rispettare la regola che impone la maggioranza della parte privata all’interno dell’organo di governo, i rappresentanti del settore privato crescono a cinque. Grazie a questa riorganizzazione, ogni singolo territorio del GAL potrà contare su una doppia rappresentanza diretta — una di parte pubblica e una di parte privata —, garantendo pari dignità, equilibrio e piena voce a tutte le comunità coinvolte.
Nel corso dell’assemblea sono pervenute otto candidature a fronte dei nove posti disponibili previsti dalle modifiche statutarie. Alla guida della struttura è stato riconfermato il presidente uscente Salvatore Masia. L’organo esecutivo eletto risulta così composto dai consiglieri Giovanni Carta, Antioco Marras, Antonio Giuseppe Mellino, Fabio Piredda, Salvatore Sechi, Pasquale Tanda ed Enrico Virdis. Un segnale di grande rilievo politico e amministrativo emerge dalle scelte dell’assemblea, dove la componente privata ha scelto di candidare e sostenere anche amministratori locali. Questa intesa trasversale sottolinea una forte e matura coesione territoriale, capace di superare la semplice appartenenza di categoria per mettere al centro una visione unitaria dello sviluppo locale.
Oltre all’approvazione del bilancio 2025, tra i primi compiti del Consiglio Direttivo appena insediato ci sarà quello di convocare una nuova assemblea per l’elezione dell’ultimo componente mancante, così da completare l’organico e portare alla sua massima estensione di nove membri il rinnovato organo amministrativo del GAL.








